I bambini della scuola dell’Infanzia di “Villa Teresa” hanno realizzato per la festa del Natale degli addobbi speciali, capaci di raccontare le loro emozioni, le loro radici e il loro modo di guardare il mondo.
Gli addobbi realizzati non parlano solo di festa: parlano di famiglia, di natura e di comunicazione.
La famiglia: il primo legame che illumina l’albero (bambini dei 3 anni)
Per un bambino della scuola dell’infanzia, la famiglia è il punto da cui tutto parte. È dove si sente accolto, protetto e sostenuto. Creare un addobbo che rappresenti la propria famiglia permette al bambino di riconoscere ciò che lo fa stare bene e di esprimerlo con semplicità e autenticità.
Disegnare, incollare, scegliere colori e forme diventa un modo per dire: “Ecco chi mi vuole bene e chi mi fa diventare grande”.
La chiave di violino rappresentata nei biglietti è la chiave del cuore in cui all’interno i bambini rappresentano e raccontano di relazioni e legami profondi.
La natura e i semi: imparare dalla vita che cresce (bambini 4 anni)
Perché utilizzare semi e materiali naturali per gli addobbi? Perché ogni seme porta con sé un messaggio prezioso: tutto ciò che cresce ha bisogno di cura.
Attraverso l’osservazione e la manipolazione dei semi, i bambini sperimentano la bellezza della natura, imparano a rispettarla e scoprono che anche ciò che è piccolissimo può contenere una storia. Il seme diventa simbolo di speranza, di futuro e di crescita — proprio come i bambini stessi.
Le parole del Natale: messaggi semplici, significati profondi (bambini 5 anni)
I bambini hanno scelto alcune delle parole che per loro rappresentano il Natale: “condivisione”, “pace”, “collaborazione”, “amore”…
Trasformarle in decorazioni li ha aiutati a dare forma a concetti importanti, a riconoscere emozioni condivise e a sentirsi parte della magia del periodo natalizio. Queste parole, appese all’albero, diventano piccoli fari che ricordano ciò che davvero conta.
Il nostro albero di Natale non è solo una decorazione: è un racconto collettivo fatto di radici, sogni e piccole grandi emozioni dove ogni bambino ha aggiunto un frammento di sé.

Oggi abbiamo festeggiato condividendo tutto questo insieme e abbiamo incontrato Babbo Natale nel nostro salone. Lui ci ha parlato di renne, di lunghi viaggi, di neve e di doni, ma ha anche ascoltato e compreso l’importanza del nostro personalissimo viaggio nel tempo del Natale, in cui tutti abbiamo il bisogno di sentirci parte di qualcosa di grande: una comunità, una tradizione……………………………….. un abbraccio collettivo.


