LA FRANCIA E IL PORTOGALLO CON LE VOLONTARIE EUROPEE DI FONTI SAN LORENZO

A dicembre, durante le ore di geografia, le volontarie europee del Centro Culturale Fonti San Lorenzo hanno incontrato le classi seconde della scuola secondaria di primo grado “M.L. Patrizi” di Recanati per presentare la Francia e il Portogallo.

Per farci conoscere la Francia, Doriane Caudart e Maeva Mons hanno proposto delle attività divertenti. Innanzitutto, divisi in gruppi, ci hanno fatto disegnare o scrivere su un foglio tutto quello che conoscevamo sulla Francia e condividendo le nostre conoscenze, sono emersi gli aspetti caratteristici di questo Paese: la bandiera, i monumenti più famosi, i cibi e i vini, i personaggi, la moda…

Successivamente ci hanno dato un foglio dove da una parte c’era scritto “Italia” e dall’altra “Francia”: a seconda dell’immagine proiettata, dovevamo dire se era riferita all’Italia o alla Francia. In alcuni casi l’attribuzione è stata molto semplice, in altri, invece, ci siamo trovati in difficoltà, ad esempio di fronte all’arena di Arles che abbiamo scambiato per il Colosseo!

Per il Portogallo, Sara Mendes, originaria di Lisbona, ha presentato dei video e delle immagini che ci hanno raccontato alcuni momenti drammatici della storia del Portogallo, come la dittatura, finita con la Rivoluzione dei garofani nel 1974, o la distruzione di Lisbona avvenuta il 1 novembre del 1755 a causa di un terremoto, uno tsunami e un incendio.

Durante il gioco “Vero o falso” con dei post-it colorati da mettere sulla fronte, abbiamo anche ascoltato il fado, un genere musicale tipicamente portoghese, dal 2011 riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio intangibile dell’umanità.

Queste lezioni  sono state un’esperienza diversa dal solito, interessante e divertente. Grazie alle varie attività ludiche che ci sono state presentate, la nostra attenzione è stata sempre alta. La presenza delle volontarie e l’approccio che hanno avuto con noi ci hanno permesso di conoscere la Francia e il Portogallo in modo più diretto e coinvolgente.

 

 

Scritto da:
Classe 2^E

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