Storia senza libri

La classe II B “Beniamino Gigli” racconta

Salendo e scendendo per il maestoso scalone della nostra scuola ai bambini è capitato di leggere la dedica al grande recanatese Beniamino Gigli, al quale è dedicato il plesso. Tutti avevano nelle orecchie quel nome e la parola più famosa a lui associata “Mamma”; sta di fatto che, dopo le ricreazioni nel chiostro o le uscite per le vie recanatesi, al passaggio davanti all’iscrizione si è cominciato a unire un saluto, quasi un rituale. Era proprio necessario saperne un po’ di più, ma forse era troppo presto mettersi in ascolto delle arie più famose. Gigli, però,  permetteva di leggere un pezzo di un’altra storia, quella della nostra scuola…e che storia!!! Così ricca e movimentata che un mese e mezzo di lavoro non  è bastato per ricostruirne il passato!  Le alunne e gli alunni hanno iniziato a farsi tante domande, a porle alle persone e a capire che bisogna trovare quelle giuste, a metterle insieme e a separarle, a leggere tanti tipi di fonti. 

Si potrebbe pensare di poter sintetizzare la storia della Gigli con poche righe, elencandone i suoi traslochi, per esempio, ma i miei cari piccoli storici ora direbbero  che dietro c’è ben altro, soprattutto tanti ricordi colmi di emozioni e di amore per la scuola e per i bambini e… pure per le maestre e per i maestri, quelli che hanno lasciato un segno nel cuore di  chi nel passato più o meno recente ha potuto dire “Ciao” a Gigli tutti i giorni.

 

Scritto da:
Maestra Cristina Menichelli

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