Una mail condivisa.

L’esperienza della didattica a distanza sta svolgendo al termine, insieme all’anno scolastico. I nostri alunni della 2°C, della scuola primaria Lotto, hanno manifestato in questo ultimo periodo la loro nostalgia per la scuola.  Dalle loro parole abbiamo preso spunto per approfondire il tema della scuola che immaginano e che vorrebbero.

Il discorso è partito dal presente e da quanto questo virus influenzerà il nostro modo di stare insieme. Ci siamo soffermati ad ipotizzare come dovrà essere la scuola, dal prossimo anno scolastico, in relazione alle necessarie misure di sicurezza. Questo ha fatto emergere molte proposte ed idee nei bambini, alcune stravaganti, altre poco realiste ma altre concretamente costruttive.

Visto l’entusiasmo e l’interesse dei bambini, abbiamo pensato di creare una board su Weschool e lavorare in maniera approfondita sul tema, cercando di chiedere agli alunni anche la scuola che vorrebbero rispetto alle discipline, al tempo scolastico, alle modalità di lavoro in classe.

Sono emersi spunti molto interessanti, così noi docenti abbiamo proposto agli alunni di inviare le loro idee, tramite una mail, da scrivere insieme, al Presidente del Consiglio e alla Ministra dell’Istruzione. I bambini entusiasticamente hanno accettato e così, durante alcune video-lezioni, abbiamo scelto le idee e costruito la lettera, che poi è stata inviata al Presidente e alla Ministra.

Crediamo che questo compito autentico, fatto anche di scrittura collaborativa e di confronto tra alunni, possa essere un insegnamento importante per gli alunni in quanto a cittadinanza attiva e consapevole e a lavoro cooperativo e collaborativo.

Vogliamo condividerla qui.

Al Presidente del Consiglio

dei Ministri

Prof. Giuseppe Conte

 

E alla Ministra dell’Istruzione

Prof.ssa Lucia Azzolina

 

Gentile Presidente e gentile Ministra,

siamo i bambini della classe 2° C della scuola primaria “Lorenzo Lotto”, che fa parte dell’Istituto Comprensivo “Beniamino Gigli” di Recanati.

Noi alunni, durante una video-chiamata, abbiamo parlato della nostra scuola e del fatto che ci manca moltissimo. Noi speriamo che il Coronavirus finisca al più presto così possiamo tornare a scuola.

Abbiamo avuto alcune idee per ritornare a scuola e ve le vogliamo scrivere.

Noi desideriamo tornare a scuola dopo l’estate e stare in classi più piccole e per quattro o cinque ore al giorno.

Inoltre potremmo mettere delle pareti di plastica intorno ai banchi così non trasmettiamo il virus.

Se questo non si può fare, potremmo fare che un gruppo di bambini resta a casa in collegamento con la maestra e un altro gruppo sta a scuola nello stesso momento.

Per giocare abbiamo pensato a cambiare le regole dei giochi ad esempio a nascondino la regola nuova sarà che il più vicino alla tana può fare tana, invece il bambino più lontano non può farla. Se sono in tanti a voler fare tana, vanno in ordine dal più vicino al lontano.

Per entrare a scuola si potrebbero fare entrare pochi bambini alla volta e lontani tra di loro almeno un metro.

Abbiamo anche parlato di cosa vorremmo fare a scuola. A molti di noi la nostra aula piace molto, altri la vorrebbero più grande però l’importante per noi è stare insieme, anche se dobbiamo stare ad un metro di distanza.

Ci piacerebbe studiare anche cose diverse come la chimica, l’astronomia, il Coronavirus perché vorremmo trovare una medicina o un vaccino.

Infine a tutti piacerebbe fare cose più pratiche, lavorare con le mani ad esempio fare esperimenti scientifici, fare i mandala con la lana, lavorare l’argilla, fare ricerche con il computer.

Speriamo tanto che voi ascoltiate le nostre parole e facciate la scuola come la vogliamo noi.

Saluti,

i bambini della classe 2°C e le loro maestre

Neyen   Elena   Samuele   Mattia   Giulia   Martina   Sofia   Leonardo

Daniel   Paolo   Dario   Francesco   Anes   Nicol   Uesli   Adrian   Melissa

Maestra Letizia Mogetta

Maestra Marta Paciotti

Maestra Silvia Mistichelli

Scritto da:
Letizia Mogetta

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