INDIRE intervista le docenti Babbini e Vignoni in merito alla sperimentazione IDEAL e alla DAD

Quest’anno scolastico è stato particolare, anzi, diciamo pure UNICO.

A settembre noi docenti (Babbini e Vignoni) siamo state contattate dalla tecnologa Jessica Niewint Gori dell’INDIRE con la proposta di aderire ad una sperimentazione denominata IDeAL, rivolta a docenti di scuola primaria e secondaria ed  incentrata sulla progettazione di un’attività in classe per stimolare lo sviluppo di competenze e l’apprendimento profondo; infatti l’acronimo significa: Interactive Design Active Learning (IDeAL).

La metodologia doveva essere applicata ad un progetto didattico presentato da noi insegnanti, inerente al percorso formativo attuato e quindi compatibile con il curricolo esistente.

Purtroppo però, dopo che avevamo predisposto i progetti,  organizzato il lavoro per gli studenti, strutturato i gruppi ed eravamo sulla linea di partenza per prendere il via, è arrivato il COVID19 con la conseguente interruzione delle attività didattiche in presenza.

Naturalmente anche la sperimentazione è stata sospesa e pensavamo che non si sarebbe più conclusa.Improvvisamente, un giorno di aprile, INDIRE ci  scrive,  chiedendoci la disponibilità a proseguire la sperimentazione tramite didattica a distanza, assicurandoci il  loro completo appoggio per risolvere ogni eventuale problematica.

Noi insegnanti ci siamo confrontate e, non senza dubbi e timori, abbiamo accettato la sfida, rimodulando il progetto per la didattica on line e proponendolo ai bambini.

Con nostra sorpresa (ma con immenso piacere!!!!!) i bambini hanno accolto di buon grado il nuovo progetto ed hanno lavorato con notevole impegno per la sua realizzazione, nonostante le difficoltà dovute alla distanza con i compagni e con le insegnanti.

Con questo progetto abbiamo visto rifiorire la classe che a maggio accusava la stanchezza del periodo e della situazione.

La sperimentazione, portata avanti per gruppi di cinque alunni, prevedeva la progettazione, la realizzazione e l’assemblaggio di un villaggio del Neolitico (vedere l’articolo già pubblicato in merito con il video dei risultati ottenuti) e lo sviluppo di un progetto Scratch che riproponeva in forma digitale gli elementi del plastico realizzato dai compagni di gruppo.

A seguito di questa esperienza,  INDIRE ha fissato con noi insegnanti un’intervista on line sui temi della didattica a distanza e della sperimentazione IDeAL. L’intervista è durata circa un’ora ed è stata guidata dai tecnologi Massimiliano Naldini, Jessica Niewint e Andrea Nardi. Le domande hanno toccato i seguenti punti facendo sempre riferimento all’esperienza della didattica a distanza: la  presentazione del gruppo classe,  l’attivazione della dad nella classe e nella scuola,  le problematiche della stessa,  gli strumenti utilizzati, le strategie attuate nella pratica della didattica, il sistema di valutazione utilizzato, l’attuazione della pratica IDeAL.

Al termine i tecnologi si sono congratulati con noi insegnanti  per i risultati ottenuti con la sperimentazione IDeAL e per il fatto di essere state tra le pochissime in tutta Italia ad aver accettato di portare avanti il progetto anche a distanza. Al  nostro team piacciono le sfide ed i bambini  della classe 3 A del plesso “Lotto” si dimostrano straordinariamente entusiasti ogni volta che si prospetta loro una nuova avventura, così come i loro genitori, che supportano i figli e condividono  ogni iniziativa che noi docenti proponiamo.  

Senza questi presupposti non saremmo arrivate al termine del progetto con successo e con tanto entusiasmo. Siamo gia’ pronte a sperimentare altro nel corso del prossimo anno scolastico.A tutti  loro (alunni e famiglie) va la nostra immensa gratitudine.

Scritto da:
Loretta Babbini e Barbara Vignoni

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