Nonna, cosa pensi della felicità?

Si dà per scontato che oggi siamo più felici grazie a molte opportunità del ventunesimo secolo: i progressi della tecnologia, l’economia “avanzata”, numerosissimi posti di lavoro, ecc. Ma, secondo i nostri cari nonni, sono loro che vivevano più felicemente, nonostante non avessero tutto quello che abbiamo nei tempi moderni e già viene da chiedersi se siano pazzi… Per chiarire la questione, una nonna ci dice come si viveva ai suoi tempi.

NONNA, SECONDO TE, UNA VOLTA ERAVATE PIU’ FELICI? SEMMAI PERCHE’?

Una volta non c’erano molte cose: l’energia elettrica, la TV, l’acqua corrente eccetera, ma nonostante ciò bastava un qualcosa di diverso e piccolo, come andare dai nostri parenti per stare con loro, che ti rendeva felice e sereno con te stesso.

CON COSA VI DIVERTIVATE RISPETTO A NOI RAGAZZI DI OGGI?

Eh, ci sono tante cose che voi non sapete: infatti, bastava una pentola piena di terriccio ed erbacce per scatenare la fantasia e non luminescenti videogiochi di guerra; oppure, bastava una semplice costa di juta che potevi trasformare in corda per saltare.

 

SECONDO TE, PERCHE’ OGGI SIAMO MENO FELICI?

Oggi si hanno moltissime cose, quasi tutto, e non si sa di cosa trovare di nuovo, perché la felicità è anche provare nuove sensazioni che si desiderano tanto.

PER RENDERE BELLA LA GIORNATA, COME “AMMAZZAVATE IL TEMPO”?

Tante volte bastava correre per i campi, fare l’altalena con le mie sorelle, giocare con bambole di pezza, mentre alla mezza età (e ancora oggi!) mi divertivo e mi diverto semplicemente cucinando e stando insieme sia alle mie amiche, sia a voi nipotini.

   

 

C’E’ QUALCOSA DI DIVERSO TRA LE PERSONE DI OGGI E QUELLE DI ALLORA, SECONDO TE?

Sì, infatti a quei tempi, per esempio, si parlava molto di più fra le persone e ci si incontrava molto spesso, oppure ci fermavamo davanti al camino a raccontare storie della nostra vita pubblica e non come oggi che, una volta accesa la TV, non si parla più; inoltre, in campagna, la gente si aiutava reciprocamente durante il lavoro e in serata si mangiava insieme, quando poi, subito dopo, arrivava il momento di ballare e cantare tutti insieme.

SECONDO TE, LE PERSONE OGGI SONO PIU’ STRESSATE RISPETTO AGLI STANDARD DELL’EPOCA?

Sicuramente sì: ogni giorno ci sono tanti impegni come lavoro, spesa e attività sportive i quali  occupano il tempo libero che ogni persona desidererebbe, mentre ai miei tempi tutto questo non c’era.

   

                                 

TI TROVI MEGLIO NEL MONDO ODIERNO OD IN QUELLO DEGLI ANNI ’50-’60?

Ogni periodo ha i suoi lati positivi e negativi, ad esempio la tecnologia ha portato tante novità interessanti e utili, ma preferisco certamente quegli anni rispetto a quelli di oggi, dato che in quelle date ero una ragazzina.

                                       

PENSI CHE NOI POTREMO “RITORNARE INDIETRO NEL TEMPO” E “SOPRAVVIVERE” AI GIORNI CHE HAI VISSUTO DA GIOVANE?

Purtroppo, sarebbe molto difficile per i ragazzi di oggi adattarsi allo stile di vita di quei tempi, il che significa vivere senza corrente elettrica, senza un bagno o con tanti altri “aggeggi elettronici” con cui siamo abituati oggi a vivere.

OGGI, “FELICITA’” E’ SINONIMO DI “RICCHEZZA” SIA SENTIMENTALE, CHE FISICA. INVECE, ADESSO, VOGLIO CAPIRE COSA SIGNIFICA “FELICITA’”, SEMPRE SECONDO TE.

Secondo me, la felicità è vivere la propria vita facendo cose che ti piacciono e che rendono felici le persone che ti sono vicine, essere in salute e avere vicino persone che ti vogliono bene.

             

                           

 Davide S.

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