I gas sopra di noi

Oggigiorno l’inquinamento è un grave problema da risolvere.

C’è un mondo soffocato dall’inquinamento.

Grazie al satellite “Sentinel-5P”, lanciato nello spazio dall’Agenzia spaziale europea il 13 ottobre per indagare in profondità la condizione dell’atmosfera e dei gas che la inquinano, possiamo vedere le aree in Europa con le maggiori concentrazioni dei gas prodotti da attività industriali e traffico; esse sono:

  • LA PIANURA PADANA
  • I PAESI BASSI
  • LA RUHR (zona industriale tedesca)
  • ALCUNE ZONE DELLA SPAGNA

Tra i gas più comuni il satellite ha individuato l’ozono, il biossido d’azoto e il monossido di carbonio.

Un ozono prezioso si trova nella stratosfera e ci protegge schermando le radiazioni ultraviolette prodotte dal sole. C’è però anche un ozono a bassa quota che non dovrebbe esserci, creato dalla combustione dei motori delle auto, delle centrali produttrici di energia e dalle attività industriali che si combinano con altri composti organici dell’atmosfera. Ad accendere la pericolosa miscela ci pensa la radiazione solare.

 Poi c’è Il biossido d’azoto che è più pesante dell’aria e rimanendo nelle zone basse viene respirato facilmente dall’uomo. Provoca irritazioni polmonari e tosse. Viene emesso dai motori Diesel ed è ritenuto una sostanza cancerogena.

Infine un’altra alta concentrazione è quella del monossido di carbonio: è un gas inodore e insidioso proveniente anche dagli incendi dei boschi.

Il satellite ha monitorato anche la diffusione dei gas e delle ceneri eruttate dal vulcano Agung, in Indonesia, per rilevare l’evoluzione dell’eruzione.

Il monitoraggio attraverso il satellite Sentinel-5P è stato realizzato dalla Commissione Europea insieme con l’agenzia ESA (Agenzia Spaziale Europea): esso fa parte del più ambizioso programma di osservazione della Terra mai realizzato e fortemente voluto dall’Unione Europea al fine di raccogliere informazioni facilmente accessibili e utili per gestire l’ambiente, per conoscere e mitigare gli effetti del cambiamento climatico e garantire la sicurezza della mobilità transnazionale. Il programma è iniziato nel 2014 ed è in pieno svolgimento.

La notizia è stata tratta dal Corriere della Sera del 3/12/2017.

Lisa B., Martina C.

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