Dal giorno 13 al 19 marzo scorso due alunni della scuola secondaria di Primo grado “M.L. Patrizi” dell’Istituto Comprensivo B. Gigli di Recanati, Giulia Cardinali della classe 2E e Mattia Guardabassi della 2A, accompagnati dai docenti Francesco Cingolani e Raffaella Fedeli, si sono recati a Mazzarino in Sicilia per partecipare al progetto Erasmus Plus “New people new friends new horizons”.

Il tema affrontato dal progetto ha riguardato i flussi migratori in Sicilia e la musica, infatti gli studenti si sono preparati con un powerpoint sulla storia di un immigrato ed hanno imparato la canzone “Europa” sulle note del nostro inno nazionale.

La partenza in treno e, subito dopo fra un biglietto e l’altro, il volo in aereo e il tragitto finale in taxi li hanno coinvolti in uno dei più bei momenti della loro vita!

Un’ esperienza del genere permette agli studenti di crescere in autonomia, dà la possibilità di approfondire la conoscenza dell’inglese, facendo amicizia con altre delegazioni di nazionalità europee, e di scoprire nuovi mondi, vicini e lontani.

Le giornate sono state molto intense ed i ragazzi hanno potuto vedere ed esplorare i luoghi più belli e importanti della Sicilia assieme a tutte le altre delegazioni partecipanti. Il programma europeo promuove l’integrazione tra ragazzi provenienti da paesi diversi, in questo caso dalla Grecia, Svezia, Olanda, Cipro. Si è trattato di una settimana ricca di incontri, attività e visite. l primo giorno gli ospiti si sono limitati ad accogliere le altre delegazioni restando sempre nelle vicinanze. Il secondo giorno si sono visitati i crateri Silvestri, sull’Etna, simile al paesaggio lunare causato dall’impetuosa neve, dal forte vento e dalla bassa temperatura, alla quale sono seguite subito le ombre calde e limpide di Taormina e le coste dell’isola Bella.

A caratterizzare Taormina è stata la bellissima e verde piazza, con una grande e complessa fontana azzurra. Il terzo giorno si è rimasti nella scuola situata nell’estremo confine che separa Mazzarino dal resto del paese.

 

L’edificio era di un giallo acceso, le aule spaziose e curate, la più bella era la maestosa e grande “aula musicale”, in cui alcuni ragazze partecipanti al progetto hanno ballato balli locali, vestite con dei fantastici costumi tradizionali siciliani. Successivamente hanno scaldato le loro voci cantando “Europa”, ognuno nella propria lingua: “E’ stato assolutamente fantastico!”- hanno commentato gli alunni al ritorno. Subito dopo i partecipanti hanno incontrato dei ragazzi che facevano parte della comunità “I Girasoli”, un’associazione che accoglie ragazzi immigrati e li aiuta a trovare un lavoro e un luogo dove vivere in futuro.

 

Si è riflettuto sul tema dell’inclusione, della tolleranza e della pace, concludendo poi con il meeting a Siracusa, nota per le rovine dell’antichità: il centrale parco archeologico della Neapolis racchiude l’anfiteatro romano, il teatro greco e l’Orecchio di Dionisio, una grotta scavata nel calcare a forma di orecchio umano.

Il quarto giorno, gli alunni sono andati in visita al liceo linguistico “C.M. Carafa” e hanno partecipato a dei laboratori con gli altri studenti giocando anche a “palla avvelenata”, ovviamente in lingua inglese. Successivamente si è svolta la consegna dei diplomi.

 Il quinto giorno hanno visitato Palermo, si sono recati al “Palazzo Normanni”, il principale centro di culto cattolico di Palermo e sede vescovile; alla “Cattedrale degli Eremiti”, “Piazza Pretoria”, la piazza più importante di Palermo; al “Viale della Libertà” e al teatro “Massimo e Pliteama”, nel quale hanno assistito ad uno spettacolo di “Pupi Siciliani”, ovvero delle marionette più grandi rappresentanti storie e leggende cavalleresche ambientate nel Medioevo. Passeggiare per le vie di questa città resterà per sempre uno di quei ricordi intinti di sapori e di profumi magici e indimenticabili per questi ragazzi.

 

Nel pomeriggio gli alunni hanno visitato Cefalù, città costiera nel nord della Sicilia, nella quale i loro professori hanno concesso due ore di tempo libero dedicato allo shopping. La serata si è conclusa cenando in un pub/ristorante in cui si è svolto “L’Erasmus Party”, fra balli e canti, musica e cibi diversi. Il penultimo giorno sono andati a Siracusa, dove purtroppo hanno dovuto salutare i ragazzi delle delegazioni greche e olandesi in partenza, per poi andare a mangiare ad Ortigia. Il settimo giorno anche per i ragazzi recanatesi, con grandissimo dispiacere, è arrivata la fine della loro permanenza, hanno dovuto lasciare la Sicilia insieme ai ragazzi di Cipro e Svezia ma con la promessa di rivedersi.

 Questi progetti dimostrano sempre di più come l’incontro tra culture, la condivisione di esperienze e di lingue siano altamente educativi perché contribuiscono alla crescita dei ragazzi: ne migliorano le competenze linguistiche e sociali e offrono loro l’opportunità di vivere un’esperienza di indipendenza totale dalla propria famiglia.

Apprendere e conoscere nuove realtà e in modi così belli fornisce una motivazione in più per partire ancora.

Scritto da:
Giulia C.
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