Voyage en Francophonie

 

Il giorno martedì 19 marzo 2019 tutti gli alunni, che studiano francese della scuola media M.L .Patrizi di Recanati, si sono recati nell’Aula Magna dell’istituto, per assistere ad uno spettacolo in lingua francese dal titolo “Voyage en francophonie”, cioè viaggio nella francofonia, ovvero viaggio tra i popoli che parlano francese. In questo modo gli alunni hanno partecipato, insieme ai francofoni di tutto il mondo, seppur con un giorno di anticipo, alla “Journée Internationale de la Francophonie” che si svolge il 20 marzo. In questa giornata si organizzano eventi di tutti i tipi: concerti, mostre, cineforum, dibattiti, incontri di poesia, atelier creativi, sui 5 continenti con l’unico obiettivo di celebrare la lingua francese nel rispetto delle differenze.

Lo spettacolo è iniziato con gli alunni che hanno cantato insieme l’inno della francophonie che si intitola “Ensemble” scritto da Célina Ramsauer, una cantante, autrice e compositrice svizzera. Quest’inno, come dice la sua compositrice, è più di una canzone, è una composizione offerta a ciascuno di noi, donna o uomo che sia, affinché possa appropriarsene e interpretarla ai ritmi della propria cultura e della propria diversità. E’ un appello a rinforzare i legami tra i diversi paesi. I valori del rispetto, dell’uguaglianza e del dialogo sono veicolati dal suo titolo “Insieme”.

Nello spettacolo si parlava di un ragazzo di nome Patrick che, il giorno del suo compleanno, si sveglia e, non trovando i suoi genitori, si arrabbia e li chiama al telefono perché vuole assolutamente aprire il suo regalo prima di andare a scuola. Essi rispondono, essendo medici specializzati in epidemiologia, di essere partiti per il Marocco a causa di un virus mortale.

Patrick decide di recarsi in Marocco, ma una volta arrivato scopre che i suoi genitori si trovano in Senegal e riparte, attraverso un viaggio avventuroso,  verso questo paese. Giunto nel villaggio scopre che anche i suoi genitori, purtroppo, sono stati contagiati da questo virus e rischiano la morte.

L’unica cura per salvarli si trova in Québec. Patrick decide di prendere ancora una volta, nonostante abbia molta paura, l’aereo per trovare i medicinali. Nel mentre compra una lampada contenente il famoso genio che gli concede solo due desideri, ma Patrick si arrabbia e iniziano a discutere. Il genio per punizione lo spedisce in Vietnam, qui incontra una ragazza di cui si innamora ma lei non ricambia.

Il mattino seguente il protagonista si sveglia e si accorge che era tutto un sogno: è il giorno del suo compleanno, è  insieme ai suoi genitori nella sua casa di Parigi e il suo regalo è li che lo attende per essere scartato.

Questo spettacolo ha coinvolto, pur essendoci un solo attore in scena, molti studenti facendoli partecipare attivamente alla storia mimando le azioni di alcuni personaggi di cui si sentiva solo la voce, come ad esempio le hostess delle varie compagnie aeree, i conducenti dei taxi utilizzati da Patrick per i suoi spostamenti, l’addetto alla reception di un albergo. Alcuni alunni sono stati anche invitati a ballare sulle note della canzone “Rap de la Francophonie” e sono stati davvero divertenti con i loro movimenti, dimostrando di avere un futuro da grandi ballerini e attori!!!! Lo spettacolo è risultato facile per la comprensione e le parole in francese sono state capite da tutti. Alla fine è stato sottoposto agli studenti un questionario per misurare la loro comprensione su ciò a cui avevano assistito. In conclusione il viaggio di Patrick in alcuni paesi francofoni, Marocco, Québec, Senegal, Vietnam, è stata sicuramente un’esperienza per apprendere in modo diverso una lingua straniera e per capire che il francese non è una lingua parlata esclusivamente in Francia, infatti, oltre ad essere la lingua ufficiale dei Giochi Olimpici e la seconda delle Nazioni Unite, è parlata da più di 300 milioni di abitanti nel mondo e 84 paesi membri fanno parte dell’Organizzazione internazionale della francofonia (OIF).

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Scritto da:

Matteo M., Irene P., Matilde S.

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