Quando ricordare significa riflettere

In occasione del Giorno della Memoria, ovvero il 27 gennaio, la scuola Patrizi di Recanati ha organizzato una serie di attività per far “risuonare la memoria” e aiutare le nuove generazioni a tramandare la consapevolezza di questo dramma. Il programma è iniziato alle 8:45 ed è finito alle 13:00, perciò ha coperto quasi tutto l’orario scolastico. Durante questa giornata, le classi terze hanno letto alle seconde dei passaggi del libro che stanno leggendo durante l’ora di narrativa, ovvero “Il coraggio di vivere” di Nedo Fiano, con lo scopo di avvicinare anche le seconde al tema della Shoah e al suo contesto storico. Ogni ora è stata associata a una sezione differente, per ragioni legate alla pandemia, e si è aperta con un discorso da parte dell’insegnante delle seconde, che ha introdotto che cosa si sarebbe andato a fare. È stato poi eseguito un brano musicale da parte dell’orchestra scolastica, collegato al tema affrontato, ovvero Gam Gam (una canzone cantata dai deportati nei campi di concentramento) e, a seguire, le classi terze hanno letto alle classi seconde alcuni passaggi di “Il coraggio di vivere”. Il programma è stato intervallato da altri brani effettuati dai ragazzi dell’orchestra, come La vita è bella, Hatikvah (inno israeliano) e Walzer. In conclusione, le classi coinvolte hanno assistito assieme ad una parte di un documentario nel quale era illustrato il museo ebraico di Berlino, e in particolare, l’opera artistica “Le foglie cadute” di Menashe Kadishman. Quest’opera è incredibilmente significativa: si tratta di un’installazione artistica composta da uno spazio vuoto, il cui pavimento è coperto da 10000 pezzi di ferro a forma di faccia che, se calpestati, emettono un rumore duro e stridente. L’insegnante ha spiegato che l’artista vuole che, camminandoci, si percepisca il rumore e quindi la memoria di quanto accaduto. Infine, gli alunni sono stati invitati ad alzarsi e suonare un triangolo, commemorando comunque, attraverso un suono, l’atroce realtà della Shoah e dello sterminio di massa.

La celebrazione alla Patrizi si inserisce in una programmazione più ampia organizzata dal Comune di Recanati in collaborazione con l’Istituto storico di Macerata, l’ANPI, che da sette anni in occasione del Giorno della Memoria, organizza una staffetta di lettura (negli anni pre-pandemia si leggeva nelle scuole e nei luoghi culturali recanatesi, come la biblioteca e il teatro, negli ultimi due anni non è stato possibile). Quest’anno è stato inviato alla scuola un video, riprodotto da tutte le classi, nel quale si può assistere all’incontro, avvenuto nel 2000, tra Nedo Fiano (sopravvissuto alla Shoah) e gli studenti recanatesi. È stato presente anche il contributo del sindaco, con un video in cui ha inaugurato il Giorno della Memoria. Inoltre, è prevista la visione di tre film: per le classi prime “Concorrenza Sleale”, che tratta il tema delle leggi razziali in Italia e, per le classi seconde “Vento di Primavera”, ambientato in Francia e riguardante in particolare i momenti della deportazione dei prigionieri. Per quanto riguarda le classi terze, si vedrà “Jona che visse nella balena”, un film che mostra la vita nei campi di concentramento.

Scritto da:
Davide P., cl.3A

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