Una sola famiglia umana

Progetto CARITAS “UNA SOLA FAMIGLIA UMANA. CIBO PER TUTTI”

Una bella esperienza quella che durante il mese di marzo e aprile ha accompagnato le classi terze della scuola secondaria Patrizi in tre interessanti incontri con gli esperti della Caritas: Roberto, Chiara e Francesca.

Ci hanno aiutato a capire che non tutti abbiamo gli stessi stili di vita e gli stessi vantaggi, sia per motivi economici ma anche ambientali, sociali e politici. Ci siamo messi nei panni di persone più e meno fortunate, attraverso dei giochi di ruolo, rendendoci conto dei gravi squilibri che oggi ci sono nel mondo.

Il primo gioco di ruolo, “Un passo avanti”, consisteva nell’ entrare nella vita di un ragazzo o una ragazza pakistano, danese, italiano, africano, indiano ecc. e, mentre ci venivano fatte delle domande sulle azioni di vita quotidiana, potevamo fare un passo in avanti qualora l’attività richiesta poteva essere svolta nel paese in cui vivevamo. Ad es. fare una passeggiata, uscire con gli amici, mangiare prodotti a km 0, prendere un autobus o andare a scuola a piedi. Al termine del gioco il vincitore è stato colui che viveva in un ambiente favorevole e aveva condizioni economiche agiate,  mentre coloro che vivevano in ambienti sfavorevoli o poco sviluppati sono rimasti indietro.

 Calandoci nella vita di queste persone, abbiamo vissuto momenti TRISTI e difficili, rendendoci conto che esse vivono in queste condizioni ogni giorno.

Nel secondo gioco di ruolo ci siamo occupati del disboscamento della Foresta Amazzonica, ci hanno diviso in cinque gruppi nei quali interpretavamo : il Governo Locale, la Multinazionale Burger Beef Inc., i Guardiani della foresta, la tribù nomade dei Kopano e la manodopera locale. Ogni gruppo aveva degli obbiettivi da raggiungere, contrattando le proprie proposte e scendendo a compromessi. Alla fine dovevamo presentare le nostre proposte all’ONU, ma ci siamo resi conto che non sempre per soddisfare le richieste di tutti si rispettano l’ambiente e  la popolazione presente e  che, per scopi economici, la natura viene deturpata.

L’ultimo gioco era il “ TEST DEL CONSUMATORE” che consisteva nello scegliere dei prodotti tra quelli che abitualmente utilizziamo, a seconda del prodotto rientravamo in una categoria di consumatore: Integralista, critico, superficiale e conformista. Abbiamo visto che quasi tutta la classe è risultata appartenere alla tipologia di CONSUMATORE SUPERFICIALE, infatti ci limitiamo a consumare prodotti di marca senza sapere né la qualità né come la multinazionale fabbrica quel prodotto. Ci siamo stupiti nello scoprire che, per fabbricare  i prodotti che maggiormente utilizziamo,  le multinazionali non rispettano alcune norme fondamentali,  quali lo sfruttamento minorile, gli orari di lavoro estenuanti, le paghe inadeguate e l’inquinamento. 

 

  

 

A fine gioco nell’atrio della scuola, è stata allestita una mostra in cui sono stati esposti tanti marchi, che fanno parte della nostra vita quotidiana, accompagnati da una scheda tecnica che ne illustrava gli eventuali comportamenti responsabili e i comportamenti irresponsabili verso l’ambiente e i lavoratori.

  

Abbiamo visto reportage su problematiche attuali e mondiali, come quello della sabbiatura dei jeans, che provoca ogni anno la morte dei lavoratori per silicosi, una malattia polmonare causata dalla respirazione della sabbia senza le necessarie precauzioni; reportage sullo smaltimento abusivo nella Terra dei Fuochi nella provincia di Napoli, sull’ abbattimento degli alberi nella Foresta Amazzonica, sulla desertificazione di molte terre fertili a causa del selvaggio utilizzo di fertilizzanti chimici.G

Ci siamo sentiti RESPONSABILI di questi problemi e ABBIAMO CAPITO che cambiando le nostre abitudine potremmo contribuire a MIGLIORARE la nostra vita ma anche quella di molte persone che reputiamo meno fortunate.

Martina E., Giulia V., Greta G., Marta P., Loella B., Jack S., Alessandro G., Biorni D.

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