Maschere e cyberbullismo

 

SPETTACOLARE IL FINALE DELLA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE “TRA PALCO E REALTA’ “, CHE HA COINVOLTO GLI ALUNNI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO DI RECANATI.

Lo spettacolo di venerdì 28 aprile al teatro Persiani ha riscosso numerosi applausi dagli studenti in platea. Gli attori, 24 alunni delle classi prime e seconde dell’I.C. “B. Gigli” e 6 alunni dell’I.C. “N.Badaloni”, hanno partecipato ad un laboratorio diretto dal regista Roberto Tanoni con lo scopo di realizzare uno spettacolo sul cyberbullismo. I due istituti hanno collaborato alla realizzazione grazie al coordinamento intercorso tra le due referenti del Progetto “Tra palco e Realtà” prof.sse Simonetta Tombesi ed  Elena Dini. I rischi e i pericoli sull’uso delle nuove tecnologie e dei nuovi mezzi di comunicazione nell’era digitale sono stati conosciuti meglio dai ragazzi, che hanno imparato ad affrontarli con maggiore consapevolezza e nell’eventualità a risolverli parlandone con i genitori, la Polizia postale, gli amici più fidati, gli esperti e gli insegnanti. Dopo lo spettacolo le due scuole hanno presentato alcuni lavori, che hanno coinvolto varie classi nelle attività collaterali previste dal progetto, quali  elaborati scritti, video con commenti da parte dell’I.C N. Badaloni. La scuola secondaria di primo grado M.L. Patrizi ha realizzato una serie di filmati come una canzone Rap di 4 studenti della 3°D,  Cecchini Nicholas, Rossini Chiara, Scarponi Sara e Tartaglini Diego, un balletto singolare effettuato dalla 1°A e la 2°D ha presentato 5 video davvero originali. I lavori hanno stupito tutta Recanati, poiché alla sera lo spettacolo è stato replicato per i familiari e la popolazione tutta. Sono intervenuti oltre ai Dirigenti scolastici, il Questore di Macerata e l’Ispettore capo della Polizia Postale.

Abbiamo intervistato due attrici , che hanno così risposto ad alcune nostre domande. F. M.: “ Ho imparato che mettersi nei panni di un bullo è bruttissimo ma essere vittima è indescrivibile. Purtroppo molte persone ne sono coinvolte. Io quando ho deciso di partecipare al laboratorio non avevo in mente che dei ragazzi della mia età fossero così spietati nei confronti dei coetanei. Solo quando ci siamo immersi  nel mondo del cyberbullismo abbiamo capito che cosa significa essere perseguitati da una o più persone”.  E. M.:” In questo laboratorio teatrale ho fatto nuove amicizie, ho imparato cosa vuol dire recitare e non è semplice. In più mi sono divertita e ho capito cos’è il bullismo e che anche uno SCHERZO  STUPIDO PUO’ FAR MALE”     

 Leonardo C., Elena G., Federico P.

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