Un’indagine sui passatempi degli adolescenti al tempo di Internet

Oggi i ragazzi giocano molto con i videogiochi ed impiegano il loro tempo libero davanti allo schermo che li distrae dalla vita sociale. I genitori si lamentano raccontando che i propri figli sono intrappolati nel mondo di Fortnite. Ad essi si rivolge nel suo blog Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, richiamando la necessità di regolamentare il tempo dedicato al gioco: “Alcuni ragazzi hanno detto che Fortnite è il loro videogioco preferito. Se fosse per loro non si staccherebbero mai dallo schermo, dove avvengono tutte le battaglie di cui sono protagonisti con altri cento videogiocatori. A volte rischiano di dimenticarsi di tutto il resto come la scuola, i compiti e gli amici. Se i genitori non fanno rispettare i limiti di tempo ai loro figli, essi resterebbero a giocare per tempi sempre crescenti e in modo sregolato.”

Pubblichiamo i dati di un’indagine, svolta nel mese di febbraio del 2019 nella scuola secondaria di primo grado di Recanati, per conoscere quanto sia praticato il gioco di Fortnite e quanto tempo gli adolescenti trascorrono con i social. Dalla tabulazione dei dati è emerso quanto segue:

-il 38% degli alunni gioca a Fortnite, il 64% sono maschi e il 18% femmine; il tempo  dedicato a questo gioco è di 2,5 ore in media al giorno; la spesa media ammonta a 75 euro, per i maschi 70 euro, per le femmine 44 euro;

-il tempo occupato con i social è di 2,5 ore al giorno sia per i maschi che per le femmine.

Si è potuto osservare che:

il maggior numero di giocatori di Fortnite si trova nelle classi prime; giocano molto più i maschi rispetto alle femmine; le spese maggiori per il gioco avvengono nelle classi seconde; per il gioco spendono molto più i maschi delle femmine; il tempo trascorso sui social è maggiore nelle classi terze; sia i maschi che le femmine stanno circa lo stesso tempo sui social.

Questi dati potrebbero essere di aiuto per coloro che vogliono capire e riflettere su come cambiano i passatempi e la comunicazione al tempo di Internet e, forse, per indurre qualche genitore a seguire i consigli del dottor Pellai.

Scritto da:
Leona H., Anwar N., Margherita T., Alessia T, classe 3E

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