Tutti a scuola: il lungo cammino dell’integrazione

Se oggi è del tutto normale trovare nelle scuole bambini speciali con diverse abilità diverse, fino a qualche secolo fa questa non era certo la norma. 

Qualche settimana fa in 1A l’insegnante Rita Santanatoglia ha trasmesso delle informazioni riguardanti il suo lavoro. Ha spiegato  la storia dell’ inserimento della disabilità a scuola con un power point in cui erano scritte molte cose interessanti su questo argomento importante.

Nel Medioevo i giovani  disabili venivano rinchiusi in celle per poi essere maltrattati e uccisi. Erano esclusi dal resto della popolazione perché si pensava che dentro di loro ci fossero degli spiriti cattivi che portavano sfortuna. Con il passare dei secoli, con l’Illuminismo in Francia e in Inghilterra si intrapresero degli studi per approfondire la disabilità’. In Italia queste ricerche arrivarono solo nel 1898 con Maria Montessori che apri  una scuola ortofrenetica . Nello stesso periodo De Sactis fondò un centro di cure e riabilitazioni. Dopo il fascismo, quando furono applicati i principi  dell’articolo 3 della Costituzione Italiana, si riconobbe ai disabili il diritto di andare a scuola e avere classi apposite per loro. 

Nel 1959 l’assemblea delle Nazioni Unite sanciva il diritto dei fanciulli che si trovassero in situazioni di minorazione fisica, mentale e sociale a ricevere il trattamento, l’educazione e le cure speciali di cui avevano bisogno.

Negli anni ’60 gli alunni disabili potevano avere insegnanti-medici per aiutarli. Negli anni  ‘70 nelle scuole medie e alle elementari furono inseriti maestri di sostegno e nell’’82 anche nelle scuole superiori e nella scuola d’Infanzia. Nel 1994 la Dichiarazione dell’Unesco, firmata da 92 Paesi,  sancì il diritto all’educazione di tutti i bambini nel rispetto delle diversità  cercando di costruire un sistema educativo incentrato sull’ inclusione.

L’insegnante ha terminato dicendo che ora non si guarda più a quello che i disabili non possono fare, ma a quello che possono fare e ha fatto riferimento alle Paraolimpiadi e alle campionesse italiane.

Vedi il powerpoint: disabilità a scuola .pptx

Scritto da:
Classe 1A

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